Wiener Schnitzel

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Vienna è una delle città europee che più di ogni altra mi è piaciuta. La sua aria romantica, il suo centro storico attraversato da carrozze guidate da conducenti con mantelli, tube e baffoni in vero stile Viennese, la sua musica e soprattutto la sacher che ho avuto modo di mangiare proprio nel posto dov’è stata creata, BU-O-NI-SSI-MA.

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Godersi una colazione imperiale  presso l’Hofburg nella Heldenplatz voluta da Francesco Giuseppe  è stata un’esperienza fantastica.

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Oppure assistere alla preparazione dello Strudel, dolce preferito della Principessa Sissi, proprio a Schonbrunn nelle cucine imperiali con la ricetta originale beh… che dire a me è piaciuto un sacco.

Passeggiando per Vienna troverete i Wiener Beisl ristoranti tradizionali confortevoli e caratteristici dove bere birra e assaggiare la cucina viennese composta generalmente da Frittatensuppe, brodo con frittatine, Grießnockerlsuppe, zuppa con gnocchetti di semolino,  Gulasch, ottimi dolci come le Palatschinken, le crêpe austriache, ed il Kaiserschmarren, un dessert “imperiale” a base di uova, farina e latte, che si accompagna a frutta cotta. E naturalmente vari tipi di  Schnitzel che dopo varie dispute tra Italia e Austria sulla paternità di questa cotoletta di vitello impanata e fritta, sembra sia accertato che Josef Radetzky avendo sposato una nobile friulana  durante i suoi viaggi tra Vienna e Milano abbia ordinato al suo cuoco di imparare dai cuochi milanesi come si faceva la cotoletta che poi si faceva rifare a Vienna cambiando i contorni.
A Milano la chiamano cotoletta a Roma la chiamiamo fettina panata e io la faccio così:

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Facciamo la spesa:
Io non sempre prendo la vitella si può usare anche  il petto di pollo o  l’arista di maiale.
Pangrattato
Uova
Sale
Olio evo o d’arachidi ( a Vienna usano burro o strutto, ma ho evitato)

Facciamoli:

In un contenitore sbattiamo le uova con il sale, poi battiamo la carne e passiamola nel pangrattato pressandola bene, passiamola nell’uovo e mettiamola a cuocere in abbondante olio caldo (la carne deve nuotare nell’olio). E’ importante fare attenzione a non bucare la carne nel girarla. Quando ha raggiunto un colore dorato possiamo toglierla e metterla sopra un foglio di carta assorbente. Servirla calda con uno spicchio di limone vicino e preferibilmente  con un contorno di patate.

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